I costruttori Champa hanno raggiunto un'impresa che ancora oggi lascia perplessi gli ingegneri moderni.
Chainwit. / CC BY 4.0, via Wikimedia CommonsMy Son
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“Echoes of a lost empire, carved in brick and stone.”
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AcquistaLa storia di My Son
Il Santuario di My Son, patrimonio mondiale dell'UNESCO, presenta un avvincente complesso di antichi templi indù nel Vietnam centrale. Risalenti dal IV al XIII secolo, queste strutture furono erette dal Regno Champa, un formidabile impero marittimo che un tempo prosperava nella regione. Il santuario fungeva da nucleo religioso e politico del popolo Champa, dedicato principalmente al dio indù Shiva, venerato come protettore dei re Champa.
Situato in una valle verdeggiante circondata da montagne, My Son offre una profonda finestra su una civiltà raffinata. Il sito originariamente comprendeva oltre 70 strutture, sebbene oggi solo circa 20 rimangano relativamente intatte, avendo sopportato secoli di clima monsonico e conflitti. Spesso paragonato ad Angkor Wat in Cambogia, My Son è un museo architettonico a cielo aperto, che invita i visitatori a passeggiare tra torri in mattoni finemente scolpite ed esplorare l'eredità spirituale del popolo Champa.
L'Ascesa del Regno Champa e My Son
La storia del Santuario di My Son inizia nel IV secolo con Re Bhadravarman I, che commissionò il primo tempio in legno dedicato a Shiva. Questa struttura iniziale, tuttavia, fu distrutta dal fuoco. Alla fine del VI secolo, Re Sambhuvarman ricostruì il tempio utilizzando mattoni resistenti, inaugurando il periodo di fioritura di My Son. Nei successivi nove secoli, il sito si espanse in un significativo complesso religioso, con i re che aggiungevano e ricostruivano continuamente torri templari.
My Son era più di un semplice luogo di culto; serviva come capitale spirituale e reale del Regno Champa. I templi venivano utilizzati per cerimonie, riti religiosi e fungevano da luoghi di sepoltura per i re e i leader religiosi Champa. L'architettura riflette un profondo legame con la cultura indiana e l'induismo, con strutture principalmente realizzate in mattoni rossi e arenaria, adornate con intricate incisioni di divinità, creature mitiche e motivi floreali.
Declino, Riscoperta e Devastazione
Dopo il crollo del Regno Champa, My Son fu abbandonato e infine reclamato dalla giungla. Gli esploratori francesi lo riscoprirono nel 1898 e gli sforzi di conservazione iniziarono all'inizio del XX secolo. Tuttavia, il santuario subì danni considerevoli durante i conflitti del XX secolo. La Seconda Guerra Mondiale, la Prima Guerra d'Indocina e in particolare la Guerra del Vietnam, portarono pesanti bombardamenti che distrussero molte strutture. Si ritiene che la maggior parte delle strutture sia stata distrutta dai bombardamenti americani nel giro di una settimana durante la Guerra del Vietnam.
Restauro Continuo e Riconoscimento UNESCO
Nonostante i danni estesi, gli sforzi di restauro sono proseguiti dal 1975. Nel 1999, il Santuario di My Son ha ricevuto il riconoscimento dall'UNESCO come sito del patrimonio culturale mondiale, riconoscendo i suoi eccezionali valori storici, culturali e artistici. Oggi, il sito si erge come testimonianza della resilienza della civiltà Champa, offrendo un'opportunità unica per esplorare la storia antica in un ambiente naturale tranquillo.
I visitatori del Santuario di My Son possono esplorare una notevole collezione di templi e strutture indù, alcuni risalenti alla metà dell'VIII secolo. Il sito è organizzato in diversi gruppi di templi, con sentieri designati che vi guidano attraverso i rigogliosi dintorni. Gli elementi chiave includono torri in mattoni finemente scolpite e statue dell'XI secolo con iscrizioni.
Oltre alle meraviglie architettoniche, il sito presenta anche un piccolo museo in loco che fornisce informazioni generali e contesto sui reperti Champa. Diverse volte al giorno, vicino al Gruppo di Torri G, si tengono spettacoli di arte popolare tradizionale Champa, inclusa la danza Apsara, offrendo un'esperienza culturale arricchente. Per coloro che cercano panorami oltre i templi, la Montagna Mhadravata, conosciuta anche come Montagna del Dente di Gatto, si eleva a 730 metri ed era ritenuta dal popolo Champa simboleggiare equilibrio e armonia.
Il momento migliore per visitare il Santuario di My Son è durante la stagione secca, che va da gennaio a luglio. Più precisamente, da fine dicembre a marzo offre temperature gradevoli e bassa umidità, rendendo l'esplorazione più piacevole. Anche febbraio-aprile è considerato ideale, con un clima fresco e confortevole. Per evitare il sole intenso di mezzogiorno e le grandi folle, pianificate la vostra visita per le prime ore del mattino, idealmente tra le 6:00 e le 8:00, o nel tardo pomeriggio dopo le 15:30. Una partenza anticipata offre anche la migliore luce per la fotografia.
Il Santuario di My Son è aperto tutti i giorni dalle 6:00 alle 17:00, con la vendita dei biglietti che termina alle 17:00. Il biglietto d'ingresso per i visitatori stranieri è di 150.000 VND, che include una mappa del sito e un giro in auto elettrica dall'ingresso all'area dei templi centrali. I bambini dai 5 ai 15 anni pagano 30.000 VND, mentre i bambini sotto i 5 anni entrano gratuitamente.
Si consiglia un abbigliamento modesto che copra ascelle, ombelico e ginocchia per rispetto del significato storico e spirituale del sito. Sebbene non sia rigorosamente applicato come nei templi attivi, dimostra consapevolezza culturale. Indossate calzature comode poiché l'esplorazione del santuario comporta un bel po' di cammino su terreno irregolare. Si consiglia di portare repellente per insetti, crema solare e acqua. Il contante in Dong vietnamita è sempre accettato per i biglietti, anche se a volte potrebbero essere possibili pagamenti con carta.
- Quanto dista il Santuario di My Son da Hoi An e Da Nang?
- Il Santuario di My Son si trova a circa un'ora di auto (40 chilometri) da Da Nang e a 90 minuti di viaggio (55 chilometri) da Hoi An.
- Sono disponibili tour guidati al Santuario di My Son?
- Sì, sono disponibili tour guidati. Sebbene il biglietto d'ingresso includa una mappa del sito, le informazioni contestuali sui templi sono minime, quindi una guida può migliorare la vostra comprensione della cultura e della storia Champa.
- Qual è il codice di abbigliamento per il Santuario di My Son?
- Sebbene non esista un codice di abbigliamento rigorosamente applicato, si incoraggia un abbigliamento modesto che copra spalle e ginocchia per rispetto del significato storico e spirituale del sito.
- Posso visitare il Santuario di My Son in modo indipendente?
- Sì, è possibile visitare in modo indipendente noleggiando un'auto privata, un taxi o una moto. Sono disponibili anche autobus navetta da Hoi An.
- Ci sono opzioni di cibo e bevande al Santuario di My Son?
- Le opzioni per cibo e bevande all'interno del santuario sono limitate, quindi è consigliabile portare la propria acqua e snack.
- Qual è il significato dei templi di My Son?
- I templi di My Son erano principalmente dedicati al dio indù Shiva e fungevano da centro religioso e politico del Regno Champa, utilizzati per cerimonie, riti religiosi e come luoghi di sepoltura per i re.
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