L'allineamento preciso del sole con la camera più profonda del tempio è una meraviglia dell'ingegneria antica, eppure la sua tempistica non è più quella di una volta.
youssef_alam / CC BY 3.0, via Wikimedia CommonsAbu Simbel
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“Where colossal statues tell tales of pharaohs and an impossible rescue.”
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Osserva le statue colossali di Ramses II e noterai una compagnia inaspettata ai suoi piedi.
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Abu Simbel, un villaggio appartato nell'Egitto meridionale vicino al confine sudanese, ospita uno dei siti archeologici più impressionanti dell'antico Egitto: i templi gemelli di Ramses II e della sua amata regina Nefertari. Questi monumentali templi scavati nella roccia, originariamente ricavati da una parete montuosa nel XIII secolo a.C., testimoniano la grandezza e l'ambizione del faraone Ramses II. La loro pura scala e le intricate incisioni, che raffigurano scene di battaglie e offerte divine, offrono uno sguardo profondo su una civiltà potente.
Ciò che rende Abu Simbel veramente straordinario non sono solo le sue antiche origini, ma la sua incredibile storia moderna. Negli anni '60, i templi affrontarono una minaccia imminente: l'inabissamento sotto le acque crescenti del Lago Nasser, creato dalla costruzione dell'Alta Diga di Assuan. Uno sforzo internazionale senza precedenti, guidato dall'UNESCO, vide l'intero complesso meticolosamente smontato in migliaia di blocchi, spostato in un luogo più elevato e rimontato, preservando questi inestimabili tesori per le generazioni future.
La Grande Visione di un Faraone
Il complesso di Abu Simbel fu commissionato dal faraone Ramses II, che regnò dal 1279 al 1213 a.C., un periodo noto come la XIX dinastia. La costruzione dei templi iniziò intorno al 1264 a.C. e richiese circa 20 anni per essere completata, terminando intorno al 1244 a.C. Il Grande Tempio era dedicato agli dei Amon, Ra-Horakhty e Ptah, oltre che al divinizzato Ramses II stesso, servendo come potente simbolo del suo status divino e della sua potenza. Il tempio più piccolo era dedicato in modo unico alla sua sposa principale, la regina Nefertari, e alla dea Hathor, un raro onore che sottolineava la sua importanza.
I templi furono strategicamente scavati in una scogliera di arenaria sulla riva occidentale del Nilo, vicino a quella che allora era la frontiera meridionale dell'Egitto faraonico, di fronte alla Nubia. La loro imponente presenza era intesa a impressionare i nubiani con il potere dell'Egitto e ad affermare il dominio egiziano nella regione. Gli interni del Grande Tempio presentano rilievi che commemorano la leadership eroica di Ramses II nella battaglia di Kadesh contro gli Ittiti, una delle più grandi battaglie di carri della storia.
L'Incredibile Operazione di Salvataggio
Il destino di Abu Simbel subì una svolta drammatica a metà del XX secolo con la decisione di costruire l'Alta Diga di Assuan. Il bacino idrico della diga, il Lago Nasser, minacciava di sommergere numerosi monumenti antichi, tra cui Abu Simbel, sotto fino a 60 metri d'acqua. Nel 1959, fu lanciata una campagna internazionale, guidata dall'UNESCO, per salvare i monumenti della Nubia.
Tra il 1964 e il 1968, si svolse un'impresa ingegneristica monumentale. L'intero complesso fu meticolosamente smontato in circa 16.000 blocchi, alcuni dei quali pesavano tra le 20 e le 30 tonnellate. Questi blocchi furono poi trasportati in un luogo più elevato, 200 metri più all'interno e 65 metri più in alto della loro posizione originale. Colline artificiali furono costruite sopra cupole di cemento per ospitare i templi rimontati, ricreando il loro ambiente originale e preservando i loro allineamenti astronomici. Il progetto, costato circa 40 milioni di dollari all'epoca (equivalenti a quasi 400 milioni di dollari oggi), fu completato nel settembre 1968, 18 mesi prima del previsto. Questa straordinaria impresa assicurò che Abu Simbel, insieme ad altri templi nubiani trasferiti, diventasse parte del sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO noto come Monumenti Nubiani.
Il complesso di Abu Simbel è composto da due templi principali: il Grande Tempio di Ramses II e il Piccolo Tempio di Hathor e Nefertari.
Il Grande Tempio, dedicato a Ramses II e a diverse divinità maggiori, è immediatamente riconoscibile dalla sua facciata colossale con quattro statue sedute di Ramses II, ciascuna alta circa 20 metri. All'interno, il tempio si estende per 56 metri nella roccia, con una serie di sale. La prima, una sala ipostila, contiene otto statue osiridi di Ramses, alte 9 metri ciascuna. Le pareti sono adornate con intricati bassorilievi che raffigurano le campagne militari di Ramses, in particolare la battaglia di Kadesh. Il santuario più interno ospita statue sedute di Ra-Horakhty, il Ramses II divinizzato, Amon-Ra e Ptah. Due volte l'anno, intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, il sole nascente penetra nell'interno del tempio, illuminando tre di queste quattro statue, lasciando Ptah, il dio dell'oscurità, in ombra: una straordinaria dimostrazione di precisione astronomica antica.
Il Piccolo Tempio, situato a nord del Grande Tempio, onora la regina Nefertari e la dea Hathor. La sua facciata presenta sei statue in piedi, quattro di Ramses II e due di Nefertari, alte circa 10 metri ciascuna. Questo tempio è notevole per la raffigurazione di una regina su così vasta scala accanto al faraone. All'interno, i rilievi mostrano Nefertari partecipare a rituali divini. Entrambi i templi sono scavati direttamente nella roccia e offrono una potente narrazione visiva della credenza egizia antica e del potere reale.
Il momento migliore per visitare Abu Simbel, e l'Egitto in generale, è durante i mesi più freschi, da ottobre ad aprile. Le temperature durante questo periodo variano tipicamente tra i 20 e i 30°C, rendendo l'esplorazione più confortevole. Si consiglia di visitare la mattina presto, idealmente prima delle 9:00, per evitare il caldo di mezzogiorno e le folle più numerose. I momenti più speciali per visitare sono intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, quando si verifica il Festival del Sole, che segna l'allineamento solare che illumina il santuario interno del Grande Tempio. Durante queste date, i prezzi dei biglietti aumentano.
Abu Simbel si trova a circa 230 km a sud-ovest di Assuan. Il modo più comune per raggiungere Abu Simbel è via terra da Assuan, solitamente tramite un trasferimento privato o un tour guidato. Questo viaggio dura circa 3,5-4 ore a tratta. In alternativa, sono disponibili voli giornalieri da Assuan all'aeroporto di Abu Simbel, con un tempo di volo di circa 45 minuti. Molti viaggiatori optano per voli del mattino presto, tornando ad Assuan entro mezzogiorno. Gli autobus pubblici sono un'opzione economica, con partenza da Assuan al mattino presto, anche se gli orari possono essere incostanti.
Dal 2026, il biglietto d'ingresso per adulti per i Templi di Abu Simbel è di circa 822 EGP (circa 17-18 USD), con sconti per studenti disponibili per coloro che hanno un documento valido. Durante il Festival del Sole (22 febbraio e 22 ottobre), i prezzi dei biglietti aumentano a 1200 EGP. I biglietti vengono solitamente acquistati presso la biglietteria in loco e richiedono solitamente il pagamento con carta. È necessario un biglietto per la fotografia, al costo di circa 300 EGP, per le macchine fotografiche all'interno dei templi, mentre la fotografia all'esterno è gratuita. Sebbene non vi sia un codice di abbigliamento rigoroso per i templi stessi, si consiglia generalmente un abbigliamento modesto che copra spalle e ginocchia per rispetto delle usanze locali. Sono consigliate scarpe comode da passeggio, un cappello e la protezione solare a causa dell'ambiente desertico.
- Perché i templi di Abu Simbel sono stati spostati?
- I templi di Abu Simbel furono spostati negli anni '60 per salvarli dall'essere sommersi dalle acque crescenti del Lago Nasser, creato dalla costruzione dell'Alta Diga di Assuan.
- Quanto tempo ci è voluto per spostare i templi di Abu Simbel?
- Il progetto di ricollocazione dei templi di Abu Simbel richiese circa quattro anni, dal 1964 al 1968.
- Cos'è il Festival del Sole ad Abu Simbel?
- Il Festival del Sole è un evento bisannuale, che si verifica intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, quando i raggi del sole nascente penetrano nel santuario interno del Grande Tempio, illuminando tre delle quattro statue sedute di divinità e Ramses II.
- Posso visitare Abu Simbel come gita di un giorno?
- Sì, Abu Simbel è comunemente visitato come gita di un giorno, più spesso da Assuan. Le opzioni includono tour stradali guidati o brevi voli.
- C'è un codice di abbigliamento per visitare Abu Simbel?
- Sebbene non esista un codice di abbigliamento ufficiale rigoroso per i templi, si consiglia di indossare abiti modesti che coprano spalle e ginocchia per rispetto delle usanze locali e per protezione solare.
- Sono permesse foto all'interno dei templi di Abu Simbel?
- La fotografia è generalmente proibita all'interno dei templi a meno che non venga acquistato un biglietto specifico per la fotografia. La fotografia all'esterno dei templi è solitamente consentita senza costi aggiuntivi.
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