L'imperatore Nerone, noto per i suoi gusti stravaganti, costruì qui una sontuosa villa. Ma che fine fecero i suoi imponenti laghi artificiali?
No machine-readable author provided. Pippo-b assumed (based on copyright claims). / Public domain, via Wikimedia CommonsSubiaco
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“Where emperors sought solace and saints found their calling.”
Subiaco, come nessuno la racconta.
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La 'Sacra Grotta' custodisce un ritratto singolare di un santo rinomato, dipinto durante la sua vita. Cosa lo rende così insolito?
Questo antico monastero svolse un ruolo fondamentale nella diffusione della conoscenza in Italia. Quale evento rivoluzionario si verificò tra le sue mura?
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AcquistaLa storia di Subiaco
Subiaco, a un'ora di auto a est di Roma, è una cittadina affascinante dove gli echi dell'antica Roma incontrano la profonda spiritualità del primo monachesimo. Situato all'interno del Parco Regionale Naturale dei Monti Simbruini, questo borgo insignito della 'Bandiera Arancione' offre un connubio unico di bellezza naturale, storia duratura e significato culturale. Il fiume Aniene scorre nel suo cuore, scolpendo un paesaggio che un tempo attirava imperatori in cerca di ristoro e, in seguito, santi in cerca di solitudine.
Oltre alla sua pittoresca ambientazione, Subiaco occupa un posto speciale nella storia italiana. È riconosciuta come la culla del monachesimo benedettino, dove San Benedetto da Norcia stabilì le sue prime comunità, e, in modo notevole, la culla della stampa in Italia. Dalle rovine dell'opulenta villa dell'imperatore Nerone ai sereni monasteri aggrappati al fianco della montagna, Subiaco invita a un'esplorazione più approfondita degli strati del suo passato.
## Dal Ritiro Imperiale al Rifugio Monastico La storia di Subiaco inizia ben prima dell'era cristiana, con gli Equi, un popolo italico, che abitava la regione. Già nel 304 a.C., i Romani li avevano conquistati, riconoscendo l'importanza strategica delle acque del fiume Aniene. Il nome stesso della città, 'Sublaqueum' (che significa 'sotto il lago'), richiama la sontuosa villa dell'imperatore Nerone, costruita nel I secolo d.C. Egli sbarrò il fiume Aniene per creare tre laghi artificiali, il più grande dei quali fu considerato la diga più alta del mondo fino alla sua distruzione nel 1305.
Tuttavia, il destino di Subiaco cambiò drasticamente con l'arrivo di San Benedetto da Norcia intorno al 494 d.C. Disilluso dai suoi studi a Roma, il giovane Benedetto si ritirò in una grotta inaccessibile, ora nota come Sacro Speco, per vivere da eremita per tre anni. Questa 'Sacra Grotta' divenne la genesi dell'Ordine Benedettino, e Benedetto fondò dodici monasteri nella valle circostante. Di questi, solo il Monastero di Santa Scolastica, intitolato alla sua sorella gemella, è sopravvissuto ai flagelli del tempo, inclusi terremoti e invasioni saracene.
## Una Rivoluzione della Stampa e l'Influenza Papale Il XV secolo portò un altro significativo traguardo culturale a Subiaco. Nel 1465, due stampatori tedeschi, allievi di Gutenberg, stabilirono la prima tipografia in Italia con caratteri mobili all'interno del Monastero di Santa Scolastica. Questa tecnologia rivoluzionaria portò alla pubblicazione dei primi libri in Italia, inizialmente testi spirituali e un libro di grammatica per bambini. La città vide anche l'influenza di figure potenti come Rodrigo Borgia (poi Papa Alessandro VI), e si suggerisce persino che i suoi famigerati figli, Cesare e Lucrezia Borgia, siano nati nella Rocca Abbaziale, l'imponente fortezza che ancora domina il borgo.
Subiaco rimase sotto il controllo di varie famiglie nobili e infine entrò a far parte dello Stato Pontificio fino all'unificazione d'Italia nel 1861. Il XIX e l'inizio del XX secolo videro miglioramenti infrastrutturali, tra cui un collegamento ferroviario, una centrale idroelettrica e un acquedotto, integrando ulteriormente Subiaco nell'Italia moderna.
La vostra visita a Subiaco ruoterà senza dubbio attorno ai suoi due magnifici monasteri. Il Sacro Speco, o Monastero di San Benedetto, è costruito sul fianco della montagna, incastonando la grotta stessa dove San Benedetto visse da eremita. All'interno, scoprirete due chiese sovrapposte adornate di affreschi medievali, tra cui il più antico ritratto conosciuto di San Francesco d'Assisi. Non perdetevi il tranquillo Giardino delle Rose, con la sua intrigante leggenda.
A breve distanza si trova il Monastero di Santa Scolastica, l'unico dei tredici monasteri originali di San Benedetto ad essere giunto fino a noi. Questo capolavoro architettonico offre tre chiostri distinti: romanico, gotico e rinascimentale, un imponente campanile e una chiesa neoclassica. La sua straordinaria biblioteca, oggi monumento nazionale, custodisce preziosi manoscritti miniati e pergamene, testimonianza del suo ruolo di prima tipografia d'Italia.
Oltre ai monasteri, esplorate la Rocca Abbaziale, una fortezza medievale che offre viste panoramiche sulla città e sul paesaggio circostante. Passeggiate per il Borgo Medievale degli Opifici, caratterizzato dalle sue strade strette e tortuose. Attraversate il pittoresco Ponte di San Francesco, un ponte a gobba che conduce alla Chiesa e Convento di San Francesco del XIV secolo. Per gli amanti della natura, il Parco Regionale Naturale dei Monti Simbruini offre opportunità per escursionismo, arrampicata, speleologia, rafting e persino sci in inverno a Monte Livata.
Il periodo migliore per visitare Subiaco per godere di un clima piacevole e attività all'aperto è durante i mesi di maggio, giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre. Durante questo periodo, le temperature medie variano tra i 19°C e i 29°C (66°F - 84°F), ideali per visitare i siti e esplorare il parco naturale. Luglio è il mese più soleggiato, con circa 11,1 ore di sole al giorno. L'autunno è particolarmente consigliato per godere dei vividi colori dei boschi simbruini. Gli inverni sono freddi, con massime diurne intorno ai 9°C (48°F) a febbraio, e il mese più piovoso è novembre.
Subiaco si trova a circa 65 km a est di Roma e si può raggiungere in auto in circa un'ora e mezza. In alternativa, potete prendere la Metro Linea B di Roma fino alla fermata Ponte Mammolo, quindi prendere un autobus diretto per Piazza Falcone a Subiaco. Gli autobus sono frequenti durante tutto il giorno. I biglietti possono essere acquistati in stazione o a bordo.
Quando visitate i monasteri, ricordate che sono luoghi di culto attivi, quindi vestitevi in modo appropriato (spalle e ginocchia coperte) e mantenete un comportamento rispettoso. Si consigliano scarpe comode, poiché camminerete parecchio su superfici irregolari e scale. Sono disponibili visite guidate che spesso arricchiscono l'esperienza portando in vita la storia e l'arte durature. Verificate gli orari di apertura in anticipo, poiché possono variare, specialmente al di fuori dell'alta stagione.
- Quanto dista Subiaco da Roma?
- Subiaco si trova a circa 65 km a est di Roma, e il viaggio in auto dura solitamente circa un'ora e mezza.
- È possibile visitare Subiaco con i mezzi pubblici?
- Sì, potete prendere la Metro Linea B di Roma fino alla stazione Ponte Mammolo, quindi prendere un autobus che va direttamente a Piazza Falcone a Subiaco. Gli autobus sono frequenti.
- Quali sono le principali attrazioni di Subiaco?
- Le principali attrazioni sono il Monastero di San Benedetto (Sacro Speco), il Monastero di Santa Scolastica, la Rocca Abbaziale e il centro storico medievale.
- C'è un codice di abbigliamento per visitare i monasteri?
- Sì, essendo luoghi di culto attivi, i visitatori sono tenuti a vestirsi in modo rispettoso, coprendo spalle e ginocchia.
- Che tipo di attività all'aperto sono disponibili a Subiaco?
- Il Parco Regionale Naturale dei Monti Simbruini offre escursionismo, arrampicata, speleologia, rafting leggero, kayak e sci in inverno a Monte Livata.
- Quali cibi locali dovrei provare a Subiaco?
- Cercate piatti di pasta fatta in casa come la 'magna' e le 'pezzole' con fagioli di Buccitti, il Pappaciuccu (un piatto con cavolo nero bollito e pizza di mais) e i biscotti 'subiachini' fatti con mandorle, albumi, miele e zucchero.
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