Gli Etruschi, spesso meno celebrati dei Romani, hanno lasciato una testimonianza del loro amore per la vita, non in grandi templi, ma nei loro luoghi di riposo finale. Quali sorprendenti dettagli della loro vita quotidiana sono conservati in queste camere sotterranee?
Photo: Yeswanth Mohana Velu / UnsplashTarquinia
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“Where the Etruscans etched their enduring legacy into stone.”
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Lo skyline di Tarquinia è punteggiato da numerose torri medievali, una caratteristica spesso associata a un'altra famosa città collinare toscana. Qual era il vero scopo di queste imponenti strutture?
Oltre alle tombe dipinte stesse, il museo custodisce una collezione di manufatti che offrono una comprensione più profonda delle credenze etrusche. Quale creazione artistica unica, un tempo ornamento di un tempio, accoglie ora i visitatori all'interno?
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AcquistaLa storia di Tarquinia
Tarquinia, una città in provincia di Viterbo, offre un avvincente viaggio nel tempo, dalle sue origini come potente capitale etrusca alla sua incarnazione medievale come Corneto, fino alla sua identità odierna. D.H. Lawrence, nella sua opera del 1927 'Etruscan Places', descrisse le torri di Tarquinia 'che spuntano come antenne sul fianco di un basso promontorio', un'immagine suggestiva che risuona ancora oggi. Questa accogliente destinazione offre un'alternativa tranquilla ai centri turistici più affollati d'Italia, unendo attrazioni storiche e naturali a un'atmosfera rilassata.
Oggi, Tarquinia è nota per il suo straordinario patrimonio etrusco, in particolare per la Necropoli dei Monterozzi, protetta dall'UNESCO, una vasta città sotterranea dei morti. Tuttavia, la città stessa, con le sue mura medievali, le chiese romanico-gotiche e i palazzi rinascimentali, presenta una storia stratificata in attesa di essere esplorata. Dai manufatti antichi alle spiagge costiere, Tarquinia offre un'esperienza diversificata per coloro che cercano di approfondire l'intricato passato dell'Italia.
## Dalla Metropoli Etrusca al Baluardo Medievale Tarquinia, originariamente conosciuta come 'Tarkna' dagli Etruschi e successivamente 'Tarquinii' dai Romani, vanta una storia che si estende per oltre 3.000 anni. La leggenda attribuisce la sua fondazione a Tarchon, una figura venerata nella mitologia etrusca, con radici potenzialmente risalenti al XII secolo a.C. Durante il suo apice etrusco nel IV e V secolo a.C., la città era fortificata da circa otto chilometri di imponenti mura.
Gli Etruschi, una civiltà che precedette i Romani, influenzarono significativamente lo sviluppo della Repubblica Romana, incidendo sulle sue strutture amministrative e cerimonie religiose. Tarquinia fu un membro prominente della Lega Etrusca, una confederazione di dodici città-stato, ed è considerata uno dei suoi centri più importanti. L'agiatezza della città era alimentata da risorse minerarie e commercio, portando alla costruzione di imponenti tombe a camera e di un grande tempio nel IV secolo a.C.
Dopo secoli di interazione e conflitti con Roma e incursioni da parte di tribù celtiche, Tarquinia cadde infine sotto il dominio romano. Nel 90 a.C., i suoi abitanti ottennero la cittadinanza romana. Un millennio dopo, la città, allora conosciuta come Corneto e situata in una posizione leggermente diversa, divenne un baluardo di Matilde di Toscana nell'XI secolo. Molte delle distintive torri medievali che ancora caratterizzano lo skyline di Tarquinia, come la Torre Barucci e la Torre del Magistrato, risalgono a questo periodo. Il nome fu ufficialmente cambiato di nuovo in Tarquinia negli anni '20, riflettendo un desiderio dell'era fascista di evocare le glorie imperiali romane.
L'attrazione principale di Tarquinia è la Necropoli dei Monterozzi, patrimonio mondiale dell'UNESCO, contenente circa 6.000 tombe etrusche, di cui circa 200 adornate con vivaci affreschi. Queste tombe dipinte, risalenti al VII secolo a.C., offrono spunti senza precedenti sulla vita quotidiana, le cerimonie e la mitologia etrusca, raffigurando scene di banchetti, danze, cacce e giochi. I visitatori possono esplorare una selezione di queste camere sotterranee, spesso ammirando gli affreschi attraverso vetri protettivi.
A complemento della necropoli si trova il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, ospitato nel Palazzo Vitelleschi del XV secolo. Il museo espone una vasta collezione di manufatti etruschi rinvenuti nella necropoli e nelle aree circostanti, tra cui sarcofagi, ceramiche, vasellame in bronzo e affreschi staccati dalle tombe. Un pezzo forte è il 'Cavalli Alati', un altorilievo in terracotta che un tempo adornava il frontone del tempio dell'Ara della Regina.
Il centro storico di Tarquinia stesso merita una visita, con le sue mura medievali, le stradine strette e i palazzi di epoca rinascimentale. Tra i principali siti architettonici figurano il Duomo di Tarquinia, la Chiesa di Santa Maria di Castello e il Palazzo Comunale. Per un cambio di scenario, le scure sabbie del Lido di Tarquinia si trovano a soli cinque chilometri di distanza, popolari tra i locali durante l'estate.
I periodi più piacevoli per visitare Tarquinia per un clima confortevole sono maggio, giugno, luglio e settembre. Durante questi mesi, le temperature sono generalmente gradevoli, oscillando tra i 18°C e i 30°C. Tarquinia sperimenta una distinta stagione secca da giugno ad agosto, con luglio che è il mese più soleggiato, con una media di oltre 11 ore di sole al giorno. Sebbene i siti archeologici e il museo siano piacevoli tutto l'anno, visitare al di fuori del caldo estivo di punta può migliorare l'esperienza di esplorazione della necropoli.
Tarquinia è facilmente raggiungibile. Da Roma, si può prendere la E80 o la SS1 in auto (circa 90 km) o un treno diretto da Roma Termini, che impiega circa 1 ora e 20 minuti. La stazione ferroviaria si trova a circa 3 km dal centro città, con servizi di autobus locali che collegano agli orari di arrivo dei treni. Autobus navetta gratuiti operano all'interno di Tarquinia, con fermate chiaramente indicate sulle mappe fornite dall'Ufficio Turistico, situato presso la Barriera San Giusto.
Il parcheggio è disponibile in varie località fuori dal centro storico, tra cui vicino a Porta Barriera San Giusto e vicino alla scuola elementare, con alcune opzioni sia per auto che per autobus turistici. La stazione ferroviaria offre anche un parcheggio. Un biglietto combinato per la Necropoli Etrusca e il Museo Archeologico Nazionale costa 10 € per gli adulti, con riduzioni disponibili. I siti sono solitamente chiusi il lunedì.
- Quali sono gli orari di apertura della Necropoli e del Museo Etrusco?
- La Necropoli e il Museo sono generalmente aperti tutti i giorni, eccetto il lunedì. Dal 1° novembre al 25 marzo, gli orari sono dalle 9:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 16:00). Dal 26 marzo al 15 settembre, gli orari si estendono dalle 9:00 alle 19:30 (ultimo ingresso 18:30).
- C'è trasporto pubblico all'interno di Tarquinia?
- Sì, Tarquinia offre autobus navetta gratuiti con tre linee (A, B e C) che operano all'interno della città. Le loro fermate sono indicate sulle mappe dell'Ufficio Turistico.
- Quanto dista Tarquinia da Roma?
- Tarquinia si trova a circa 90 km (56 miglia) a nord-ovest di Roma. In auto, ci vogliono circa 1 ora e 20 minuti, e i treni diretti da Roma Termini impiegano anch'essi circa 1 ora e 20 minuti.
- Quali piatti locali dovrei provare a Tarquinia?
- La cucina di Tarquinia presenta sapori regionali laziali, con un'enfasi sui frutti di mare della costa tirrenica, verdure di stagione e paste rustiche. Piatti come la 'cucina di terra' (menu a base di carne e verdure) e dolci locali come la 'pizza ricotta e cannella' o i ravioli fritti con ricotta sono popolari.
- Ci sono spiagge vicino a Tarquinia?
- Sì, il Lido di Tarquinia, con le sue sabbie scure, si trova a soli cinque chilometri dal centro città ed è popolare tra i locali durante l'estate.
- Posso visitare Tarquinia come gita di un giorno?
- Sì, Tarquinia è una città ben organizzata e un'ottima opzione per una gita di un giorno da Roma o Civitavecchia, offrendo una combinazione di rovine etrusche, un importante museo e un affascinante centro storico.
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