Il brigante locale, Domenico Tiburzi, godeva di tale rispetto che la sua sepoltura scatenò una disputa con la chiesa.
LigaDue / CC BY 3.0, via Wikimedia CommonsCapalbio
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“Beyond the ancient walls, where Tuscan grace meets the wild Maremma.”
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Un celebre compositore trovò un tempo ispirazione tra le mura di questo palazzo, lasciando un pezzo tangibile della sua eredità.
Un dipinto della Madonna qui una volta resistette al trasferimento, portando alla costruzione di un'intera chiesa attorno ad esso.
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AcquistaLa storia di Capalbio
Capalbio, a volte chiamata "Piccola Atene", è un affascinante borgo medievale nell'estremo sud della Toscana, dove le colline della Maremma incontrano dolcemente il Mar Tirreno. Questo antico borgo collinare, a circa 45 chilometri a sud-est di Grosseto, offre una fuga tranquilla dalla folla delle più famose destinazioni toscane. La sua doppia cinta muraria medievale, perfettamente conservata, racchiude un labirinto di vicoli stretti e tortuosi, archi in pietra e piazzette intime, invitando i visitatori a passeggiare e ad assorbire un'atmosfera in cui il tempo sembra rallentare.
Oltre alla sua bellezza architettonica, Capalbio è un luogo di sobria raffinatezza, noto per attrarre artisti, scrittori e pensatori in cerca di ispirazione e quiete. Dai suoi bastioni, la vista panoramica si estende sulla campagna maremmana fino al luccicante Mar Mediterraneo e, nelle giornate limpide, si possono persino scorgere le isole dell'Arcipelago Toscano all'orizzonte. Capalbio non è semplicemente una raccolta di siti storici; è un'esperienza immersiva nell'autentica vita lenta toscana, dove ogni dettaglio, dagli edifici adornati di fiori alle antiche porte in legno, contribuisce al suo fascino evocativo.
Dal Dono di Carlo Magno a Polo Culturale
Le origini di Capalbio sono profondamente radicate nell'antichità, con prove di insediamenti risalenti all'età del bronzo. La prima menzione documentata del borgo risale all'805 d.C., quando Carlo Magno stesso donò il suo castello all'Abbazia delle Tre Fontane a Roma. Questo dono iniziale pose le basi per una storia lunga e spesso turbolenta, poiché diverse potenti famiglie e repubbliche contesero il controllo di questo avamposto strategico.
Intorno al XIII secolo, Capalbio passò sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi, che intraprese una significativa ristrutturazione della fortezza esistente ed eresse le prime mura difensive medievali tra l'XI e il XII secolo. Successivamente, nel 1416, la Repubblica di Siena conquistò Capalbio, trasformandola nel suo punto difensivo più meridionale e in un importante centro commerciale. Fu durante questo periodo di dominio senese, nel XV secolo, che l'inconfondibile doppia cinta muraria del borgo fu ampliata e rafforzata, conferendogli il carattere fortificato visibile oggi. La Porta Senese, ancora ornata dal leone senese e dal simbolico "capo calvo" del borgo, testimonia quest'epoca.
Nel 1555, la conquista di Siena da parte della famiglia fiorentina dei Medici portò al declino di Capalbio, poiché la città perse gran parte della sua importanza strategica. I secoli successivi furono segnati da crisi economiche e demografiche, aggravate dalle incursioni saracene e dalla prevalenza della malaria nella regione della Maremma. L'area passò infine sotto il dominio della famiglia Borbone e poi degli Austriaci, prima che i Medici e successivamente la famiglia Lorena avviassero estese politiche di bonifica, migliorando gradualmente le condizioni della regione. Anche il banditismo divenne diffuso durante questo periodo, con figure come Domenico Tiburzi che divennero leggende locali.
Capalbio divenne un comune autonomo nel 1960 e nel XX secolo conobbe una rinascita, guadagnandosi il soprannome di "Piccola Atene" per la sua rinnovata importanza artistica e culturale. Oggi continua ad essere una meta amata, preservando il suo patrimonio medievale e promuovendo una vivace scena culturale attraverso eventi come il festival Capalbio Cinema e incontri letterari.
Iniziate la vostra esplorazione di Capalbio passeggiando lungo le mura medievali. Questi bastioni perfettamente conservati offrono viste panoramiche sulla campagna maremmana e sul Mar Tirreno, un'introduzione perfetta alla bellezza della regione. Entrate nel centro storico attraverso la Porta Senese, un'antica porta che conserva ancora le sue originali porte in legno del XV secolo e l'iconico stemma del leone senese.
Nel punto più alto del borgo si erge la Rocca Aldobrandesca, una fortezza con una torre quadrata che costituisce il nucleo originale delle difese di Capalbio. È possibile visitare alcune delle sue stanze e salire sulla terrazza per ammirare panorami estesi. Adiacente alla Rocca si trova Palazzo Collacchioni, un elegante palazzo rinascimentale dove Giacomo Puccini suonò un tempo il fortepiano. Non perdetevi la Chiesa di San Nicola nella piazza principale, un tesoro romanico del XII secolo, adornato da deliziosi affreschi rinascimentali e capitelli romanici.
Appena fuori dalle mura, l'Oratorio della Provvidenza custodisce affreschi attribuiti alla scuola del Pinturicchio. Per un tocco di arte moderna, cercate la "Fontana Nanà" di Niki de Saint Phalle in Piazza Carlo Giordano. A breve distanza da Capalbio, troverete il fantastico Giardino dei Tarocchi, un giardino di sculture di Niki de Saint Phalle, ispirato al Parco Güell di Gaudí. Gli amanti della natura apprezzeranno il Lago di Burano, oasi protetta dal WWF, una zona umida importante per il birdwatching. La costa circostante offre anche lunghe spiagge sabbiose con acque limpide, ideali per una rilassante giornata al mare.
Capalbio è affascinante tutto l'anno, ma i periodi migliori per visitarlo sono la primavera (aprile-giugno) e l'autunno (settembre-ottobre). Durante questi mesi, il clima è piacevolmente mite, ideale per esplorare il borgo e la natura circostante, e il paesaggio è al suo massimo splendore. Il Giardino dei Tarocchi è solitamente aperto dal 1° aprile al 15 ottobre. L'estate (luglio e agosto) porta temperature più calde, ma è perfetta per gli amanti della spiaggia, con la costa vicina che offre una rinfrescante evasione. Tenete presente che agosto è il mese più caldo, con massime medie intorno ai 29°C (84°F). L'inverno può essere fresco e piovoso, ma il borgo conserva la sua atmosfera suggestiva fuori stagione.
Capalbio si trova a circa 60 chilometri a sud di Grosseto e 140 chilometri a nord di Roma. Sebbene Capalbio disponga di una piccola stazione ferroviaria (Capalbio Scalo) con servizio regionale, l'auto è altamente raccomandata per esplorare le spiagge, il Giardino dei Tarocchi e la più ampia regione della Maremma. Il parcheggio è disponibile appena fuori dalle mura antiche, poiché il centro storico è pedonale. Il borgo stesso si esplora meglio a piedi, permettendovi di apprezzare appieno i suoi vicoli stretti e gli angoli tranquilli. Considerate scarpe comode per camminare su strade acciottolate e salire sulla torre della fortezza. Capalbio è rinomata per la sua cucina locale, in particolare i piatti a base di cinghiale, e i suoi ottimi vini, quindi assaggiate le specialità regionali.
- Per cosa è conosciuto Capalbio?
- Capalbio è nota per il suo borgo medievale perfettamente conservato, spesso chiamato "Piccola Atene" per la sua importanza culturale, e per la sua vicinanza a splendide spiagge e all'unico Giardino dei Tarocchi.
- Come si arriva a Capalbio?
- Capalbio è raggiungibile in auto tramite la SS1 Aurelia da Roma o Grosseto, o tramite l'autostrada Firenze-Siena da Firenze. Esiste anche una stazione ferroviaria regionale, Capalbio Scalo, ma è consigliata l'auto per esplorare la zona.
- Quali sono le principali attrazioni di Capalbio?
- Le principali attrazioni includono la passeggiata lungo le mura medievali, la visita alla Rocca Aldobrandesca e a Palazzo Collacchioni, l'esplorazione della Chiesa di San Nicola e, nelle vicinanze, il Giardino dei Tarocchi e l'oasi naturale del Lago di Burano.
- Quando è il momento migliore per visitare Capalbio?
- I periodi migliori per visitarla sono la primavera (aprile-giugno) e l'autunno (settembre-ottobre) per il clima mite e la natura rigogliosa. L'estate (luglio-agosto) è ideale per le attività balneari, anche se può essere calda.
- Ci sono spiagge vicino a Capalbio?
- Sì, Capalbio si trova a pochi chilometri dal Mar Tirreno, offrendo lunghi tratti di spiagge sabbiose con acque limpide, come Macchiatonda e La Torba.
- Quali cibi e vini locali dovrei provare a Capalbio?
- Capalbio è rinomata per i suoi prodotti locali, tra cui piatti a base di cinghiale, salumi, formaggi e i suoi vini a denominazione DOP. Molte cantine della regione offrono degustazioni.
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