Questo imponente tempio, considerato uno dei templi greci meglio conservati al mondo, porta un nome che gli archeologi ora credono essere un malinteso.
Oliver-Bonjoch / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia CommonsPaestum
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“Where ancient Greek grandeur meets Italian allure, suspended in time.”
Paestum, come nessuno la racconta.
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Tra le innumerevoli tombe greche antiche scoperte, solo una presenta una scena dipinta di un essere umano che si tuffa nell'acqua.
Tra i millenari templi greci, una suggestiva scultura contemporanea di un cavallo, realizzata con sabbia locale, si erge come un deliberato intervento artistico.
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AcquistaLa storia di Paestum
Paestum, un'antica città greco-romana nella regione Campania d'Italia, offre un viaggio avvincente nel tempo. Il suo parco archeologico è celebrato per tre templi dorici straordinariamente conservati, considerati tra i più raffinati esempi di architettura greca antica al mondo. Originariamente fondata come Poseidonia da coloni greci di Sibari intorno al 600 a.C., la città fu successivamente conquistata dai Lucani e poi dai Romani, che la ribattezzarono Paestum.
Oltre ai templi monumentali, il sito comprende ampi resti di un foro romano, un anfiteatro e antiche mura cittadine, offrendo uno sguardo completo sulla vita quotidiana nell'antichità. L'adiacente Museo Archeologico Nazionale ospita una ricchezza di reperti, tra cui intricati affreschi da tombe dipinte, che offrono approfondimenti sui diversi strati culturali della città. Il lungo periodo di abbandono di Paestum, dal primo medioevo fino alla sua riscoperta nel XVIII secolo, ha giocato un ruolo cruciale nella conservazione eccezionale delle sue strutture.
Dalla Colonia Greca alla Città Romana e Oltre
La storia di Paestum inizia intorno al 600 a.C. quando coloni greci di Sibari fondarono la città di Poseidonia, in onore di Poseidone, il dio greco del mare. La città fiorì rapidamente, sviluppando strade, templi e spazi pubblici tipici di una polis greca. Le prove suggeriscono stretti legami con Metaponto durante i suoi primi secoli. Il primo dei grandi templi di Paestum, il Tempio di Hera I (noto anche come Basilica), fu costruito intorno al 560 a.C., seguito dal Tempio di Atena (originariamente ritenuto dedicato a Cerere) intorno al 500 a.C., e dal Tempio di Hera II (spesso chiamato Tempio di Nettuno) intorno al 460 a.C. Queste strutture rimangono testimonianze durature della prosperità della città durante il suo periodo greco.
Intorno al 400 a.C., il popolo indigeno italico noto come Lucani conquistò Poseidonia, ribattezzandola Paistom. Nonostante il cambio di dominio, i ritrovamenti archeologici indicano un periodo di multiculturalismo in cui le culture greca e osca coesistevano. Molti dipinti tombali lucani di quest'epoca raffigurano cavalli e sport equestri, riflettendo le passioni dell'élite lucana. La città rimase sotto il controllo lucano fino al 273 a.C., quando passò sotto il dominio romano e fu istituita come colonia latina, adottando il suo nome attuale, Paestum. I Romani portarono trasformazioni significative, costruendo un nuovo foro, una basilica e altri monumenti civili e sacri, che alterarono l'aspetto della città. Paestum sostenne Roma durante la Seconda Guerra Punica, guadagnandosi uno status speciale.
La città continuò a prosperare durante l'alto impero romano, ma il suo declino iniziò nel primo medioevo. Lo spostamento delle rotte commerciali, i rivolgimenti politici e il graduale insabbiamento del fiume Sele, che portò alla formazione di paludi malariche, contribuirono al suo abbandono entro il IX secolo d.C. Paestum rimase in gran parte dimenticata e incolta fino alla sua riscoperta nel XVIII secolo, una circostanza fortuita che preservò le sue antiche strutture dall'essere smantellate per materiali da costruzione. Divenne quindi una tappa cruciale del Grand Tour per intellettuali e aristocratici europei.
Il sito archeologico di Paestum è dominato dai suoi tre templi greci straordinariamente conservati. Il Tempio di Hera I, noto anche come Basilica, è il più antico, risalente al 560 a.C. circa. Il suo stile arcaico presenta colonne più larghe e bulbose, conferendogli un carattere distintivo. Adiacente si trova il Tempio di Hera II, spesso chiamato Tempio di Nettuno, il più grande e completo dei tre, costruito intorno al 460 a.C. Le sue proporzioni armoniose rappresentano l'apice dell'architettura dorica. All'estremità settentrionale del sito si trova il Tempio di Atena, risalente al 500 a.C. circa, che un tempo dominava l'antica città dalla sua posizione elevata. È possibile avvicinarsi a questi templi, sebbene l'accesso all'interno sia limitato.
Oltre ai templi, esplora i resti del Foro Romano, la piazza pubblica centrale della città romana, e il profilo di base di un anfiteatro romano. Le antiche mura cittadine, che si estendono per oltre 5 km, sono in gran parte intatte, con resti visibili di quattro porte. Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, situato all'interno del parco. Ospita una significativa collezione di reperti, tra cui gli squisiti affreschi della Tomba del Tuffatore, un esempio unico di pittura murale greca del V secolo a.C. Il museo espone anche metope dal Santuario di Hera alla Foce del Sele.
I periodi ideali per visitare Paestum sono la primavera (aprile-giugno) e l'autunno (settembre-ottobre). Il clima durante queste stagioni intermedie è piacevolmente caldo, evitando l'intenso caldo estivo, e i fiori selvatici sbocciano nel parco archeologico. La folla è anche tipicamente minore rispetto ai mesi di punta estivi. Visitare nel tardo pomeriggio offre il vantaggio aggiuntivo della luce solare dorata che illumina i templi, perfetta per la fotografia. Sebbene luglio e agosto siano caldi e più affollati, il sito non sembra mai così affollato come altre importanti destinazioni archeologiche. Le visite serali sono possibili anche durante l'estate, offrendo un'esperienza diversa e suggestiva con i templi leggermente illuminati.
Paestum è facilmente raggiungibile, rendendola una gita di un giorno fattibile da Salerno o Napoli. È possibile raggiungere Paestum in treno da Salerno (circa 30 minuti) o da Napoli (circa 1,5 ore), anche se la frequenza dei treni può variare, quindi è consigliabile pianificare in anticipo. In alternativa, sono disponibili autobus da Salerno. Se si viaggia in auto, prendere l'autostrada A3 e uscire a Battipaglia, quindi seguire le indicazioni per Paestum. È disponibile un parcheggio vicino al sito archeologico.
Il Parco Archeologico di Paestum è generalmente aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30 durante i mesi estivi (aprile-giugno), con ultimo ingresso alle 18:50. Gli orari invernali (novembre-marzo) sono tipicamente dalle 8:30 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:00. Il parco è chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio. Il museo ha orari leggermente diversi, spesso chiudendo prima il primo e il terzo lunedì del mese. È disponibile un biglietto combinato per il parco archeologico e il museo, valido per tre giorni, che include anche l'ingresso al sito archeologico di Velia. Indossa scarpe comode, poiché il terreno all'interno del parco è irregolare con sentieri erbosi e sterrati.
- Vale la pena visitare Paestum?
- Sì, Paestum è altamente raccomandata per i suoi templi greci eccezionalmente ben conservati, l'affascinante museo archeologico e l'ambiente sereno. Offre uno sguardo unico sulle antiche civiltà greca e romana in Italia.
- Quanto tempo devo dedicare alla visita di Paestum?
- Prevedi almeno 2-4 ore per esplorare comodamente il sito archeologico e il Museo Archeologico Nazionale.
- I templi di Paestum sono veramente greci?
- Sì, i tre templi principali di Paestum sono effettivamente templi greci antichi, costruiti in ordine dorico da coloni greci tra il 560 a.C. e il 460 a.C.
- Paestum si trova sulla Costiera Amalfitana?
- No, Paestum si trova a sud della Costiera Amalfitana, nella regione del Cilento, a circa un'ora di auto da Salerno. Tuttavia, può essere facilmente combinata con un viaggio sulla Costiera Amalfitana.
- Posso visitare Paestum con i bambini?
- Sì, Paestum è considerato un ottimo sito archeologico da visitare con i bambini grazie alle sue dimensioni gestibili, agli ampi spazi per l'esplorazione e ai chiari pannelli informativi.
- Cos'è la Tomba del Tuffatore?
- La Tomba del Tuffatore è una significativa tomba greca del V secolo a.C. trovata a Paestum, famosa per i suoi unici affreschi che raffigurano un giovane che si tuffa nell'acqua, che è l'unico esempio sopravvissuto di pittura murale greca del periodo arcaico.
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